10.01

2018

Telemark, quando la montagna è passione

"UNA DISCIPLINA BELLISSIMA CHE LASCIA SPAZIO ALL'INDIVIDUALITÀ"

Ivano Pellegrini della Scuola Sci Dolomiti di Brenta, insegnante di telemark

Applicazione, allenamento, fatica, concentrazione, dedizione, tanta passione per la montagna: in una parola telemark. Avete mai sentito parlare di questo sport? Avete mai provato questa specialità dello sci, che può essere senza dubbio definita storicamente la madre dello sci moderno? Non è certo una disciplina “comoda”, perchè con il telemark c’è da faticare, c’è da mettersi in gioco, c’è da avere quadricipiti in grande forma per garantire ottimi cambi di direzione e piegare le ginocchia al punto giusto per le virate. Col telemark bisogna studiare e provare. Metterci del proprio e non avere paura di sbagliare.
Il telemark, chiamato anche “sci a tallone libero” ha radici molto profonde…. La sua invenzione risale a metà dell’Ottocento ed è attribuita a Sondre Norheim, sciatore professionista originario della contea norvegese di Telemark, da cui deriva il nome di questa tecnica appunto. 
Dopo un declino subito negli anni quaranta (senza dubbio per il contemporanea crescere dello sci alpino), negli ultimi anni la tecnica del telemark sta tornando alla ribalta. Ed anche sulle piste di Andalo in Trentino, potrete trovare qualche maestro specializzato in telemark.
Li avrete visti… sono quegli sciatori con sci simili a quelli dello sci alpino, dove però solo la punta del piede è collegata con un apposito attacco dello sci. Sembra quasi che si inginocchino per curvare…. Sembra facile? Non lo è, parola di Ivano Pellegrini, maestro di sci alpino della scuola Dolomiti di Brenta di Andalo specializzato in telemark. “Certo - dice Ivano - non è una disciplina semplice, ma è senza dubbio bellissima e lascia spazio molto all’individualità. Basti pensare che con questi sci non si deve necessariamente sciare a telemark, perchè si può optare per la sciata normale”.

Ivano Pellegrini della Scuola Sci Dolomiti di Brenta, insegnante di telemark
Ivano Pellegrini della Scuola Sci Dolomiti di Brenta, insegnante di telemark

Consiglieresti ad un appassionato di sci alpino o di sci di fondo di provare questa disciplina?
“Assolutamente sì - continua Ivano Pellegrini - Certo per approcciarsi al telemark bisogna avere un buon feeling con la montagna, ma ne vale la pena. Ho conosciuto persone che hanno provato questa disciplina per ragioni più diverse: chi per cambiare dallo sci alpino o dallo snowboard, chi per provare con gli amici, chi per ascoltare sensazioni nuove o chi, semplicemente, perché ne è incuriosito dall‘eleganza. Devo dire che tutti sono rimasti affascinati dal telemark. Quest’anno una bambina (vedi video in fondo all’articolo) si è avvicinata al telemark dopo aver raggiunto un altissimo livello nello sci alpino… ed anche lei è rimasta molto contenta di questo nuovo modo di sciare!”.

Cosa c’è di così diverso dallo sci alpino?
“Potrei dire semplicemente tutto! L’approccio mentale innanzitutto, perchè nel telemark si impara ma poi ognuno è libero di raffinare la propria tecnica ed il proprio approccio con la pista, con la neve… A livello tecnico, invece, nel telemark solo la punta del piede è collegata con un apposito attacco allo sci quindi il piede si alza. Per curvare è necessario spingere in avanti la gamba verso valle e piegare il ginocchio della gamba verso monte, quasi "inginocchiandosi" sullo sci. Il peso è distribuito equamente tra i due sci. Gli scarponi, oltre che in flessibilità e leggerezza, sono diversi da quelli utilizzati nello sci alpino soprattutto nella punta che costituisce l'unico punto di attacco dello scarpone con lo sci. La particolarità comunque è quella di non bloccare mai il tallone, nè in salita nè in discesa…Sicuramente è possibile sciare in parallelo senza alcun problema, ma non ci sono gli sci e gli scarponi da sci alpino che aiutano a tenere la posizione, quindi è obbligatorio sciare bene, con una posizione centrale e attiva. Il vantaggio è che si può cambiare tecnica e posizione ad ogni curva, adattandosi alla neve che si trova”.

Il telemark è faticoso?
“Diciamo che è uno sport molto faticoso a livello muscolare fino a che non si trova la giusta centralità. Centralità e tecnica di base sono fondamentali per riuscire a divertirsi e apprezzare questa specialità che permette ad ognuno di esprimere se stesso in modo diverso sugli sci. Col telemark si vive la neve e la montagna in maniera diversa”.

Cosa deve fare uno sciatore che vuole provare il telemark?
“Innanzitutto rivolgersi ad una scuola di sci specializzata. La nostra scuola di sci Dolomiti di Brenta ha dei maestri di sci specializzati in telemark e siamo a disposizione per informazioni e per fissare una prima lezione. Il materiale viene preso a noleggio: purtroppo non sono molte le strutture che noleggiano sci e scarponi perchè il materiale è molto costoso. Per questo è importante contattarci con anticipo”.

Avete voglia di provare una lezione di telemark? Contattateci!

 
Scuola Italiana di Sci Dolomiti di Brenta: lezione di telemark
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