12.03

2018

Il casco è la protezione più importante sugli sci

ITALIA UNICO STATO AL MONDO DOVE ESISTE UNA LEGGE NAZIONALE

Il casco per adulti e bambini sulla neve è fondamentale

Siete sciatori esperti che amano il rischio e si lanciano in piste nere a tutta velocità o siete ancora alle prime armi? In entrambi i casi l’argomento che trattiamo oggi fa al caso vostro: il casco. Il casco da sci è infatti la protezione più importante per la salvaguardia della sicurezza e può letteralmente salvarvi la vita.
L’Italia ad oggi è l’unico paese al mondo dotato di una legge nazionale che dal 2003, insieme ad altri strumenti legislativi, disciplina le norme sulla sicurezza. In particolar modo, evidenziamo come il casco sia obbligatorio per i minori di 14 anni e di recente anche negli snow-park, aree attrezzate dove sono presenti salti, rampe e variazioni del terreno create artificialmente. Data la sua importanza e fiduciosi che il prossimo acquisto che farete sarà proprio un casco, vi ricordiamo inoltre di controllare sempre che sia conforme alla norma unica europea UNI EN 1077 CE. Anche se molto spesso il suo utilizzo può apparire scomodo o ingombrante, averlo e non averlo può fare la differenza! Oltre a ciò, vi forniremo qualche dritta per fare l’acquisto migliore a seconda delle vostre priorità.

Uso del casco: come è regolamentato in Italia
Il casco è fondamentale per adulti e bambiniu

Un recente studio svolto su un campione di sciatori con e senza casco pubblicato sul British Medical Journal ha evidenziato come le lesioni al capo si siano ridotte del ben 29% sulle persone che portavano il casco rispetto a coloro che erano senza. La sua superfice rigida esterna infatti proteggerà la testa contro urti e oggetti taglienti mentre lo strato interiore che è generalmente composto di polistirolo espanso si comprime in caso di urto e assorbe l’impatto. Nella vostra discesa infatti sono tanti gli ostacoli che potrete incontrare: alberi, rocce, altre persone ma anche una semplice cunetta e quindi perché mettere a rischio la propria vita?
Dal punto di vista legislativo, come anticipato prima, l’Italia dispone della legge n 363/2003 che si sofferma sul tema della prevenzione dei rischi e impone l’obbligo del casco per i minori di 14 anni. Questa prima legge risalente al 2003 è stata poi seguita dal decreto del ministero della Salute relativa alla conformazione e caratteristiche tecniche dei caschi da utilizzare sulle piste.
Infatti, non tutti sono ammessi, ma solo quelli conformi alla norma unica UNI EN 1077 CE ed è proprio per questo che è di estrema importanza controllare sempre che il prodotto acquistato sia conforme al decreto. Dove possiamo effettivamente controllare se il nostro casco o quello che andremo ad acquistare rispetti questa norma europea? Niente paura, basterà controllare e cercare l’indicazione EN 1077 affiancata dalla la sigla CE all’interno su un’apposita etichetta! Oltre a questo, vi potrà capitare di imbattervi anche in una lettera tra “A” o “B” posta all’interno del casco. Infatti, la norma UNI EN 1077 prevede anche due diverse tipologie: classe A e classe B.
La classe A indica i caschi che sono ritenuti adatti a chi pratica sci e snowboard in modo molto intenso o agonistico. La sicurezza è in primo piano a discapito di comfort, comodità e leggerezza. I caschi di classe B sono invece pensati per chi pratica questo sport più di rado e pur privilegiando sempre la sicurezza, risultano essere più confortevoli e leggeri.
Le due tipologie sono riconoscibili dall’ampiezza di cranio che coprono: i primi sono più estesi e quindi più pesanti ed i suoni risulteranno più ovattati rispetto ai secondi. In ogni caso, entrambi sono a norma e vi forniranno un livello di sicurezza elevato, semplicemente si tratta di una scelta dettata dalle vostre esigenze e dalla frequenza con cui sciate.
Nonostante ciò, la scelta per un casco che faccia al caso vostro non si ferma alle due tipologie appena presentate. Che cosa significa questo? Vari fattori quali la giusta misura, la presenza di cuscinetti imbottiti e il sistema di areazione influenzano la performance e la praticità di ciò che nella maggior parte dei casi dovrete tenere in testa per molte ore.
Infatti, come molti di voi avranno potuto constatare sulla propria pelle, un casco troppo stretto o troppo largo non solo protegge meno, ma diventa anche molto fastidioso. Proprio per questo bisogna accuratamente valutare se la circonferenza della testa calzi a pennello nel casco e solo in questo caso procedere all’acquisto.
Oltre a ciò, un altro problema molto comune è l’abbondante sudorazione causata dal casco quando le temperature diventano un po’ più elevate. Molti caschi dispongono di sistemi di ventilazione regolabile che permettono di regolare e modificare il flusso dell’aria dall’esterno all’interno a seconda delle esigenze.
In ogni caso, così come per qualunque disciplina è sempre raccomandabile cambiare il proprio casco ogni cinque anni circa e sempre dopo un forte trauma. Altri accorgimenti che possono essere presi sono i cuscinetti e le fodere che nella maggior parte dei caschi sono estraibili e quindi lavabili per una maggiore igiene. Inoltre, per gli appassionati dell’high-tech, segnaliamo la presenza di caschi con cuffie audio integrate.

 

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