26.09

2018

Tutti i segreti per l'apertura di una pista

BACKSTAGE DELLE PISTE DA SCI: I LAVORI STEP BY STEP

Scuola Sci Dolomiti di Brenta: impianti

L’inizio della scuola chiude in un certo senso la stagione estive e apre quella autunnale/invernale. Gli appassionati di sci iniziano a “vedere” che le settimane bianche ed i weekend sulla neve si avvicinano… Ancora qualche weekend da godere in montagna senza neve e poi è tempo di preparare l’attrezzatura!

Quando andate a sciare e trovate neve battuta e impianti funzionanti vi siete mai chiesti quante persone ci siano dietro l’apertura della stazione sciistica? Infatti, il lavoro di ogni singolo addetto porta un importante contributo al buon funzionamento dell’impianto e alla soddisfazione degli sciatori che fanno uso non solo delle piste e degli impianti, ma anche dei servizi commerciali e amministrativi. Quando si pensa alla manutenzione e al buon funzionamento di una stazione sciistica, bisogna ricordare quante sono le persone a noi “invisibili” che alla chiusura delle piste lavorano e fanno in modo che il giorno dopo tutto sia perfetto e in ordine.

 
Paganella skiArea
Paganella

Partiamo da uno degli aspetti fondamentali per poter sciare: la neve! A fine giornata spesso le piste sono ricoperte di buche, dossi e qui entra in gioco il battipista o il cosiddetto “gatto delle nevi”. A prima vista il lavoro dell’addetto al battipista appare facile dato che il macchinario sembra fare tutto da solo, ma non è affatto così! Infatti, soprattutto dopo una tempesta che lascia solchi e disomogeneità sul terreno, il lavoro degli addetti alla pista diventa ancora di maggiore importanza. Infatti, dopo una normale giornata di sci, l’addetto al gatto delle nevi fresa il terreno così da riportarlo allo stato ottimale, ma dopo una abbondante nevicata o dopo forti raffiche di vento questo non basta. Per rendere la pista omogenea e battuta prima bisogna cingolarla e solo allora ripassarci sopra anche svariate volte per fresare l’intera area. Questo lavoro può rivelarsi lungo e faticoso oltre che è necessaria un’elevata conoscenza della macchina e un’abbondante pratica alle spalle. Oltre al lavoro del gatto delle nevi, ricordiamo come ogni giorno sia necessario avere grande attenzione che le norme di sicurezza vengano sempre rispettate. Esistono quindi addetti ai lavori che si occupano del posizionamento delle reti a bordo pista, dei cartelli di divieto e precedenza, dei materassi di protezione sui piloni, cannoni per la neve artificiale e sulle lance. Inoltre ricordiamo che la messa in sicurezza prevede anche il controllo delle stazioni di risalita sia quelle a valle che quelle in cima. Gli addetti alla sicurezza hanno una grande responsabilità e talvolta capita  che per problemi di mantenimento o sicurezza le piste rimangano chiuse.
Oltre al questi due ruoli fondamentali, non dimentichiamo che negli ultimi anni la stagione sciistica si sta accorciando sempre di più e molto spesso è necessario ricorrere alla neve artificiale. Per far funzionare l’impianto di innevamento artificiale i manutentori lavorano 24 ore su 24 per arrivare ad avere una neve di qualità che soddisfi gli sciatori. Il loro compito non è per nulla facile tanto che in Francia ci sono addirittura corsi specializzati, anche se la vera formazione si fa sul campo. Ma come si crea un fiocco di neve? Grazie all’uso di computer, frighi e compressori i manutentori riproducono il lavoro della natura rigorosamente senza l’uso di additivi chimici. Infatti i cannoni spruzzano in aria gocce di acqua ad una pressione dai 20 agli 80 bar per riprodurre il ciclo della nucleazione.  A questo punto l’aria deve essere mescolata con acqua sotto pressione così che a contatto con l’aria l’acqua si trasformi in neve. La temperatura e il tasso di umidità influiscono nella riuscita dell’intero procedimento e proprio per questo una temperatura troppo alta o umidità elevata possono causarne il fallimento.
Altra figura di primaria importanza sono i soccorritori. Il loro compito quello di intervenire in caso di incidente, rendere sicuro il tracciato e informare gli sciatori in caso di pericolo. I soccorritori sono sciatori professionisti ed esperti e rischiano la loro vita per salvare vite altrui. Inoltre, i spesso sono specializzati in valanghe, conduttori cinofili di cani da slavina e nivologi. Oltre ad avere queste specializzazioni e conoscenze i soccorritori sono persone che sfidano le intemperie e le difficoltà legate alla montagna e al meteo e portano soccorso a chiunque abbia bisogno ricoprendo un ruolo cardine nella sicurezza degli impianti sciistici.
Oltre a queste figure non dimentichiamoci di tutti quegli addetti agli impianti di risalita che sono nelle stazioni di imbarco e sbarco degli impianti sciistici. Hanno il compito di dare informazioni, risolvere problemi legati all’abbonamento, smistare il flusso di persone nelle ore di punta oltre che di controllare l’impianto di risalita e il suo funzionamento.
Per ultimo ma non per minor importanza, ricordiamo tutti i servizi amministrativi e commerciali che tengono la contabilità e tutto ciò che riguarda le risorse umane, assunzioni, stipendi e quant’altro. Si occupano anche di garantire tutti quei servizi che spesso non si notano ma che sono di fondamentale importanza quale i servizi di pulizia e il personale nei rifugi.
Speriamo di aver dato un quadro completo delle decine e centinaia di persone che rendono la vostra giornata sulla neve più sicura e piacevole dal punto di vista del mantenimento e sicurezza delle piste e degli impianti.

 

 

 

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