31.01

2018

Come combattere il freddo ai piedi

IMPORTANTE NON SBAGLIARE  NELLA SCELTA DI SCARPONI E CALZINI

Maestro di sci della Scuola di Sci Dolomiti di Brenta

Sulle piste da sci o comunque in montagna il freddo ai piedi è senza alcun dubbio l’amico peggiore che ci possa essere. Il freddo nelle altri parti del corpo è facilmente risolvibile vestendosi, alle mani, seppure altrettanto fastidioso, può essere lenito nelle pause mettendo le mani in tasca o vicino ad una fonte di calore. Non altrettanto accade con i piedi. Anche con una pausa in un bar o in un rifugio sulle piste, i piedi freddi stentano a scaldarsi, sia che siano costretti nello scarpone o in una più comoda scarpa da montagna. Non sempre è possibile togliere scarpe e scarponi e mettere i piedi al caldo per una decina di minuti!
Come possiamo evitare di rovinarci una giornata sugli sci a causa del freddo ai piedi? Esistono soluzioni?
Il freddo ai piedi quando si scia è un brutto nemico per le sciate invernali. Le cause possono essere diverse: dallo scarpone troppo stretto all’abbigliamento errato. In questo articolo cerchiamo di aiutarvi a trovare una soluzione.

Sciatore sulla Paganella, Trentino
Scarponi: quali scegliere?

LO SCARPONE - Sembra un’affermazione scontata, ma l’acquisto dello scarpone, sia esso da sci, da snowboard o da sci di fondo è il primo passo importante per evitare i piedi freddi. Molto spesso il problema del congelamento alle punte dipende da un acquisto errato. Lo scarpone deve calzare perfettamente ed essere adatto al nostro piede. Sempre meglio farsi aiutare da qualcuno di esperto per evitare acquisti errati.
A questo punto possiamo darvi qualche importante consiglio su come trattare il vostro scarpone e soprattutto le scarpette interne. Si sa che spesso il freddo agli arti inferiori dipende dall’umidità che si forma nel piede. Per questo tutte le sere le scarpette degli scarponi vanno asciugate, mettendo gli scarponi vicini al termosifone o, ancora meglio, estraendo la scarpetta dallo scarpone e mettendola vicino al termosifone.
Un altro suggerimento: si possono riscaldare le scarpette prima di indossarle. Fino all’ultimo vanno lasciate vicino ad una fonte di calore: in questo modo per circa mezz’ora  i piedi saranno al caldo negli scarponi ed il freddo arriverà dopo. Lasciare gli scarponi vicino al termosifone conta poco: bisogna scaldare bene le scarpette, che sono a contatto col piede.
Un altro aspetto importante riguarda la mezz’ora prima di infilare scarpette e scarponi: bisogna evitare di sudare prima di mettersi gli scarponi. Qualche esempio: se facciamo colazione con i calzini da sci e le scarpe ai piedi, il piede sarà sicuramente sudato nel momento cui infiliamo lo scarpone. Una volta a contatto col freddo il sudore ci trasmetterà il freddo in modo molto veloce. Infilatevi i calzini da sci immediatamente prima di mettervi gli scarponi.
Per chi ha scarponi performanti, è obbligatorio aprire i ganci dopo ogni discesa. Se ve lo scordate, il freddo arriverà molto prima.
IL CALZINO TERMICO - Secondo alcuni le calze invernali o i calzini con caratteristiche di abbigliamento funzionale sono esagerati, ma sbagliano. In realtà praticando gli sport invernali è necessario affidarsi a materiali di ottima qualità per non soffrire il freddo in maniera eccessiva. La scelta della calza è difficile. Scegli calze da sci tecniche (sintetiche) che, malgrado siano sottili, disperdono perfettamente il sudore e tengono i piedi al caldo. Per i più freddolosi, le sotto calze in seta saranno ideali per avere un comfort e calore supplementari.
La calza termica da neve svolge il compito di impedire al calore di disperdersi lasciando traspirare il piede facendo uscire il sudore e solo quello. Per lo più la trama del filato è un mix di lana merinos, e filati polimerici come la poliammide ed il poliestere, altri come la lycra vengono aggiunti per dare elasticità ai movimenti.
I calzini tecnici presenti sul mercato sono di diversi materiali e spessore.
Lana: è bene preferire la lana pregiata come la lana merino perchè ha un’ottima vestibilità e non fa odore. Assorbe l’umidità e la fa evaporare rapidamente.
Seta:  un’ottima alternativa, molto sottile, come sottocalza.
Calze con materiali hightech brevettati: la loro forza è il mantenimento della temperatura costante. Se il piede suda sfruttano l’umidità prodotta per rinfrescare .Quando si ha freddo, invece, il materiale agisce come isolante, e riscalda. Da abbinare, volendo, alle solette termiche.
Calze in cotone: le calze in cotone non sono particolarmente indicate perchè trattengono il sudore.
CALZE E SOLETTE RISCALDABILI - Alcune aziende hanno inventato le calze riscaldabili che sfruttano l'energia di pile ricaricabili ultraleggere che riscaldano il piede tramite elementi riscaldanti ed hanno un’autonomia che arriva a più di dieci ore: Queste calze sono in filati sintetici ma garantiscono la massima traspirabilità e soprattutto sono lavabili. Esistono anche solette termiche che hanno lo stesso meccanismo di funzionamento. Queste due alternative, da alcuni anni sul mercato, hanno un costo senza dubbio maggiore rispetto al calzino termico. Anche in questo caso è importante affidarsi ad un prodotto di qualità.
SCALDAPIEDI E SOLETTE MONOUSO - Le solette e scaldapiedi riscaldanti usa e getta non costano moltissimo. Solitamente si utilizzano quando fa molto freddo. Il calore non è controllabile, in alcuni casi anche eccessivo.
CREME RISCALDANTI -  Si trovano in farmacia, idratano i piedi ed allo stesso tempo li scaldano.
Avete trovato la soluzione migliore che fa per voi? E allora via sulle piste della SkiArea Paganella con i maestri di sci della Scuola Dolomiti di Brenta!

 

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